Regime Forfettario

REGIME FORFETTARIO SECONDO LA LEGGE N.398/91

L'obbligo di compilazione del prospetto corrispettivi di cui al D.M. 11/02/1997

I soggetti che optano per il regime forfettario delineato dalla Legge n. 398/1991 devono procedere all'annotazione, anche mensile, dei corrispettivi, ivi compresi quelli derivanti dalla vendita dei titoli d'ingresso, entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui sono incassati. Al fine di ottemperare a tale obbligo è necessario utilizzare l'apposito modello di prospetto istituito dal decreto del Ministero delle Finanze. L'art. 9 del D.P.R. 30 dicembre 1999 n. 544 stabilisce che in esso devono essere distintamente annotati: - i proventi ex art. 25 co.2 della Legge 13/05/1999 n. 133 che non costituiscono reddito, cioè quelli derivanti da due eventi al massimo nel corso del periodo di imposta per un importo complessivo non superiore ad euro 51.645,69; - le plusvalenze patrimoniali; - le operazioni intracomunitarie ai sensi dell'art. 47 del D.L. 30/08/1993 n. 331; Tale prospetto, originariamente concepito per soggetti differenti dalle A.S.D. e dalle S.S.D., deve essere adattato opportunamente a tali ultimi tipi di entità; in primo luogo, è opportuno, nelle colonne da 1 a 4, procedere all'individuazione delle singole tipologie di proventi con la relativa aliquota IVA, in ragione della detrazione forfetaria dell'IVA stessa. In secondo luogo occorre indicare distintamente in ciascuna colonna gli importi dei rispettivi proventi: - nella prima, ad esempio, quelli derivanti da sponsorizzazione, sui quali si applica l'imposta nella misura del 20% e per i quali la detrazione IVA a forfait è del 10%; - nella seconda i proventi dei corrispettivi da incassi delle gare e da altri corrispettivi gravati da IVA al 20% e per i quali la relativa detrazione è del 50%; - nella terza l'ammontare dei proventi pubblicitari, che scontano IVA al 20% e ne portano in detrazione il 50%; - ed, infine, nella quarta, l'ammontare di proventi da radio TV sui quali grava l'IVA nella misura del 20% ma per i quali la detrazione forfetaria è del 33,33%. In conclusione, l'obbligo dell'annotazione riguarda soltanto i corrispettivi e, pertanto, non vanno assolutamente indicati gli "acquisti" e nell'apposito spazio va riportata, sotto l'IVA sui corrispettivi, l'IVA da detrarre, in modo tale da dedicare una quinta colonna, a fianco dell'imponibile totale, in cui riportare il totale dell'IVA incassata e di quella detraibile forfetariamente.

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