Nulla succede per caso

di Matteo Panarelli

 

..."Quando avevo l’età dei ragazzi, vedevo la vita in modo completamente diverso da oggi. In questo presente vi posso dire che, ho avuto due immense fortune: la prima è sicuramente quella di non aver perso il mio modo di sognare che avevo alla loro età. Vivevo le cose con grande intensità e passione, l’altra cosa è che ho avuto l’immensa fortuna di incontrare le persone che adesso mi sono vicine e fanno parte di me. Tutte queste persone chi più chi meno mi hanno fatto un grande regalo. Mi hanno regalato me stesso. Dite che è poco? Io vi dico che sto facendo esattamente tutto quello che sognavo da ragazzo, tra alti e bassi, tra più o meno, ho realizzato il sogno della mia vita. Mi sono innamorato della vita, e parlo, e discuto con tutti del piacere di viverla. Il Calcio, il pallone, insomma, questo magnifico sport, mi ha fatto soffrire di brutto, e proprio per questo posso dire che sono innamorato. Se questa cosa non mi fosse successa non avrei mai avuto lo stimolo di cercare qualcosa in ogni dove che mi facesse vedere la vita e le persone per quello che sono. Cioè, semplicemente, tutto quello che mi serve per condividere quello che sento, che provo, che vedo. Da piccolo mi sentivo un solitario, oggi lo sono ancora, ma quando entro in contatto con gli altri mi si accende la lampadina della VITA. Gran fortuna! Questo libro, l’ho già detto, non vuole essere giudicato più o meno, questo libro ve lo spiego io con una frase cosa significa: “Tutto mi appartiene, ma niente è mio”. Questo è il mio infinito credo. E credo che un giorno ci ritroveremo insieme. In una squadra che non vivrà di rivincite, ma in una squadra che ha solo voglia di sentirsi dire una cosa: “ANCHE OGGI I RAGAZZI HANNO MANGIATO L’ERBA”. E mi permetto di aggiungere…”L’HO FATTO PERCHE’ CI CREDO, NIENTE E’ IMPOSSIBILE"...

Il secondo libro che ho scritto (l'isola degli itineranti) si chiudeva con queste parole. In questi giorni mi sono chiesto dove sta andando a finire la persona che le ha scritte, cioè io. Dal giorno in cui è stato pubblicato il libro è passato qualche mese, ma sinceramente a me sembra passato un pò più di questo tempo effettivo. La fiducia incrollabile che avevo verso il mondo è mutata. La passione citata e le  situazioni che con essa erano legate sono mutate. Mi sto sinceramente chiedendo a cosa serve andare oltre i propri limiti, andare a vedere cosa succede dopo che li hai passati può dare da stare non troppo bene. Se si esclude un forte ridimensionamento delle emozioni vere, cosa resta a una persona? Segui quello che senti dentro o fai quello che le persone si aspettano da te? Mi è stato posto  come quesito, quando pensavo che non ci fossero più dubbi in proposito.

Mi viene da dire questo: dopo due libri che parlano di me e di come sono fatto, parlano di quello che è accaduto senza citare il marcio che a volte si crea senza un perchè, dopo aver creduto contro ogni pregiudizio e volontà divina che era giusto tenere botta perchè era giusto dimostrare come stavano le cose, dopo aver parlato per cercare di non essere frainteso almeno un miliardo di volte senza mai stancarmi, dopo aver fatto buon viso a cattiva sorte, dopo non aver dormito pensando a incredibili falsità generate ad arte per infangare, dopo aver tentato ogni cosa mi viene da dire che...niente è per caso.

Niente è per caso.

Se una persona fa certe cose, se ne pensa altre, se agisce con o senza rispetto. Se le proprie scelte deteriorano anche chi non molla mai, e vengono spiegate sempre con la classica frase "il mondo va così" penso solo a una cosa...

Niente è per caso.

Quando una persona passa il limite e sceglie di voler bene davvero a quello che fa, niente può essere giudicato con la frase che vi ho scritto due righe sopra.

Niente è per caso, se qualcuno non ti capisce,non capisce le situazioni, gli ambienti, gli atteggiamenti, il tutto fa pensare solamente a una cosa: "prova da un'altra parte, fai altre cose".

Dalla pubblicazione del libro sono continuate alcune ingiustizie che solo il tempo avrà modo di regolare. Quello che non cambierà è che chi riesce a fare del male sorridendo ha già perso in partenza.

L'opportunità di cambiare il mondo è in mano solo a chi ci crede davvero. Tutto il resto è morire dentro. Una storia vera non potrà mai finire. Il resto si.

Stare in silenzio cancella la sicurezza di credere in quello che si fa _c'è qualcosa che non va_ le idee e il rincorrere i sogni non sono mai stati messi in secondo piano nelle teste delle persone che ci credono di cambiare il mondo. La verità delle cose non ha mai generato mancanza di rispetto.

Matteo Panarelli

A volte è giusto ascoltare il silenzio.

                                                                                   A volte è giusto ascoltare il silenzio.

 

 

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