L’utilizzo in allenamento della porta bi-fronte

Tesi Corso Uefa B Cremona 2013 di Matteo Panarelli

Visto che effettivamente non se ne vedono così tante in giro potrebbe sembrare abbastanza insolito l’utilizzo della porta bi-fronte nei campi da calcio. Soprattutto nelle società che lavorano intensamente con il proprio settore giovanile, nelle strutture dove c’è poco spazio per allenarsi/giocare, quando nel giorno di allenamento o partite sono presenti più squadre sul terreno di gioco e si devono necessariamente dividere spazi per potersi allenare, l’utilizzo di questo tipo di attrezzatura potrebbe però trovare un ottimo e proficuo inserimento.

La porta bi-fronte ha un costo abbastanza importante e se il budget della società non è particolarmente di alto profilo verrebbe da pensare che,  prima di acquistarla,  altre potrebbero essere le priorità per l’acquisizione di materiale sportivo.

Con un pò di fantasia e con un pizzico di ingegno, non sarebbe così difficile costruirla in maniera “artigianale”. Se abbiamo a disposizione una vecchia porta dalle dimensioni classiche o le porte che normalmente si utilizzano per le partite dei più piccoli (4m per 2m), togliendo le strutture che normalmente la compongono (a parte i pali e la traversa naturalmente), inserendo i “piedi” alla base dei 2 pali e coprendo lo “specchio” della porta con una rete abbastanza tesa, si può ottenere un’efficiente porta bi-fronte pronta per essere inserita in qualche allenamento o per esser utilizzata durante le partite delle categorie dell’attività di base, e poter dare la possibilità alla società ospite delle partite di aver in campo più squadre nello stesso terreno di gioco.

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