Lavorare assieme per formare i giovani

PIERLUIGI TAMI - il caffè della domenica - calcio ticinese

Considerare il Team Ticino un'entità a sé stante nel calcio ticinese è un errore di fondo. In sé il Team Ticino svolge i compiti di formazione tolti alla programmazione delle prime squadre. L'esperienza negli ultimi anni in questo ambito ha infatti dimostrato che quando le società incorrono in casi incresciosi, fallimenti e difficoltà, a pagarne le conseguenze sono sempre i settori giovanili. La Federazione ha perciò imposto alle società di lavorare assieme. In tutta la Svizzera.
Anche il Basilea, che è certamente la società leader del calcio elvetico, lavora oggi in collaborazione con i club della regione per quanto concerne la formazione nel calcio d'élite. Il Ticino è poi una regione particolare per lingua e posizione rispetto al resto della Svizzera ed è normale che le quattro società più importanti siano chiamate a collaborare.
Meraviglia sempre un po', per questo motivo, constatare la mancanza d'interesse delle prime squadre nei confronti di questo progetto. La collaborazione non si deve limitare al parziale finanziamento della formazione d'élite da parte dei club (il Team Ticino si sta peraltro sempre più muovendo verso basi proprie). Quante volte i dirigenti o i responsabili di Lugano, Bellinzona, Chiasso e Locarno hanno seguito le partite delle varie selezioni del Team Ticino? Chi sono le persone che seguono la crescita dei ragazzi e che tengono regolari contatti? Discorsi del tipo: "se avessimo il giovane in casa nostra lo seguiremmo meglio" non hanno più alcun senso in questo contesto.
Siamo tutti d'accordo nel dire che la formazione nel calcio d'élite in Ticino è di prim'ordine, anche perché sottostà ai continui input della Federazione. Un giovane che ha le capacità e vuole seguire questa strada riceve tutto quanto gli serve. Ma il Team Ticino non è una fabbrica di campioncini indipendente. Tanto è vero che i giocatori devono essere tesserati per una delle quattro squadre ticinesi di vertice per giocare nel Team Ticino. Non si possono solo attendere i frutti del progetto senza far nulla e senza interesse alcuno verso i singoli giocatori! Altrimenti è normale che il giovane non si sente parte del progetto. Perché i giovani inseriti in questo contesto sono un bene prezioso per i club, perché sono e restano loro giocatori. Non è giusto solo aspettare che esca un campione per poi farlo fruttare sul mercato. Solo con un contatto costante con i giocatori, genitori e i dirigenti del Team Ticino si può riuscire ad avere successo nel portare i giovani migliori verso il professionismo. Un risultato che non è scontato in partenza. Anzi

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