I Giochi di Posizione

Consapevolezza del saper stare in campo

Il gioco di posizione è un’idea, uno stile, una maniera di intendere il calcio.

Caratteristiche :
1- giocatori scaglionati, cioè su diverse linee
2- dare ampiezza affinchè si creino dei corridoi interni : palla al centro per avere vantaggi in fascia e viceversa
3- concetto fondamentale di uomo libero
4- non si gioca per passare ma i ragazzi devono acquisire la consapevolezza di quando condurre e quando passare la palla
5- la conduzione è un mezzo per attrarre più avversari, così da liberare i compagni, quindi passare la palla non prima di essersi fatti marcare da almeno un avversario
6- obiettivo è creare superiorità numerica
7- inserimenti da dietro funzionali alla superiorità numerica
8- creato un uno contro uno, provare a risolverlo individualmente per creare superiorità
9- i giocatori tra le linee difensive avversarie devono creare spazi smarcandosi fuori dall’angolo di visuale avversario
10- idea offensiva sempre
11- possesso palla costruito per obbligare l’avversario a correre a vuoto
12- avere sempre, attraverso queste idee, squadra corta e compatta, con possibilità di immediata riconquista se si perde la palla

gioco di posizione

5V3 PER FARE GOL NELLE DUE ZONE DI META POSSESSO PALLA IN QUADRATO 15X15 MT.

I GIOCATORI IN POSSESSO PALLA DEVONO FARE ALMENO 5 PASSAGGI PRIMA DI FARE GOL IN DUE ZONE DI META (3X3 MT) POSTE SU DUE ANGOLI DEL QUADRATO.

SE I DIFENSORI RECUPERANO PALLA DEVONO ATTRAVERSARE, SENZA L’OBBLIGO DEI 5 PASSAGGI, LA LINEA OPPOSTA DEL QUADRATO

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1 Comment

  1. Cristiano says:

    Nella primavera del 2011 ho seguito uno stage di 3giorni che parlava proprio dei giochi di posizione. Gli insegnanti erano spagnoli. Venuta in auge dalla scuola della cantera del Barcellona, ma applicata anche all'Espanyol e nei club minori della Catalogna Spagnola. Applicata da Prandelli nell'europeo 2012 e poi vista fare dalla Juve di Conte, oggi anche dalla Fiorentina di Montella, con scarsi profitti per la Roma quando con la guida di Luis Enrique (a mio avviso mancava una fase quella difensiva del pressing alto, sugli appoggi oltre che al portatore di palla avversario). Nella mia esperienza l'ho applicata con i ragazzini della categoria Giovanissimi e con quelli della Juniores. La mia conclusione è che va applicata fin dalla giovane età e chiaramente per questo tipo di gioco alla base c'è il possesso palla dove servono buone doti tecniche in tutti i giocatori in campo (portiere compreso). Le doti decisionali si sviluppano nell'atleta nel suo percorso formativo da bambino fino a diventare adulto, all'interno di un percorso continuativo all'interno del club dai pulcini alla juniores. Penso sia una tecnica difficile da applicare in modo totale a qualsiasi squadra. Lo vediamo riproposto da Pep Guardiola al Bayern (sempre con ottimi giocatori), mentre nel Barcellona non è più la stessa cosa anche se conta sempre sugli ottimi centrocampisti che ce l'hanno fatto apprezzare. Nella serie A solo una parte è stata recepita, quale quella dello scarico all'indietro per il mantenimento del possesso e per ricominciare l'azione di gioco. A livello offensivo non viene applicata da nessun altra realtà. C'è molto lavoro cognitivo da fare che richiede molto tempo. Il tempo che serve ad un ragazzino per divenire adulto.

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