Gaetano Scirea: questo è il calcio che vorrei

Perchè oggi è così difficile vedere giocatori come lui

Gaetano Scirea con Franz Beckenbauer e Franco Baresi è stato considerato il miglior interprete del ruolo di libero della storia del calcio fino ad oggi. Dava un’interpretazione del ruolo molto “moderna”, facilitato da un’incredibile visione di gioco e capacità di inserimento nei tempi giusti. Lo si poteva trovare in ogni zona del campo senza per questo veder lasciato il suo reparto difensivo in disequilibrio. Incredibile davvero, soprattutto pensando a quanto ci sgoliamo noi allenatori verso certi giocatori che abbandonano la loro zona di compentenza in campo. Provate a pensare a chi lo allenava…non aveva bisogno di dirgli quando e come “andare”. Vi è mai capitato di allenare un giocatore così? Questa è la poesia del calcio. E quello che ancora di più vale è che – detto da tutti quelli che lo conoscevano bene – Gaetano aveva uno stile di vita che lo vedeva avere il massimo rispetto per tutto e tutti. Una persona schiva, senza tante parole ma che si faceva rispettare da tutti senza aver mai alzato la voce. Fantastico. E anche se era così ha vinto ogni cosa, non serve essere personaggi per forza per vincere anche qualche trofeo, serve essere se stessi e dare alla squadra e alla maglia tutto ciò che si può. Grande Gaetano, se oggi ci fossero in campo almeno 3-4 giocatori come te, sarebbe molto piàù facile fare esempi ai ragazzi, ma soprattutto il calcio sarebbe ancora di gran lunga il più popolare e intrigante gioco di squadra.

 Oltre a queste doti tecniche possedeva un fair play fuori del comune, considerando che in tutta la sua carriera professionistica non subì mai un'espulsione o un periodo di squalifica.

 Gaetano Scirea si ritirò dal calcio giocato a 35 anni, alla fine della stagione 1987/88, dopo 377 partite di campionato e 552 totali con la maglia della Juventus. Con la magliabianconera vinse in totale 7 campionati nazionali, 2 Coppe Italia, una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe, una Coppa UEFA, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale, entrando così, insieme ai suoi compagni di squadra Cabrini, Brio e Tacconi - nel "club" dei calciatori italiani vincitori di tutte le competizioni calcistiche ufficiali per club, e contribuendo a fare della Juventus la prima squadra a vincere tutte le competizioni dell'UEFA. A tale palmarès si aggiunga anche il titolo di campione del mondo vinto con la Nazionale nel 1982 quella che ha fatto sognare tutti noi che abbiano avuto la fortuna di seguire e tifare in diretta.

Il 3 settembre 1989, incaricato da Dino Zoff di osservare un incontro di campionato del prossimo avversario dei bianconeri nel primo turno della Coppa UEFA 1989/90, la squadra polacca del Górnik Zabrze, Scirea si recò in Polonia. Durante il viaggio di ritorno verso Varsavia dove avrebbe dovuto prendere il volo per Torino, accompagnato da un autista locale, una interprete e un dirigente del Górnik, la Fiat 125 su cui era a bordo si scontrò frontalmente con un furgone a causa di un sorpasso azzardato, prendendo fuoco rapidamente anche a causa di quattro taniche di benzina trasportate nel bagagliaio.

              clicca sull'immagine di Gaetano per accedere alla sua pagina Wikipedia

                          clicca sul disegno di Gaetano per vedere un video dedicato a lui

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather
Facebooktwittergoogle_pluslinkedinrssyoutubeby feather

0 Comments

Be the first to post a comment.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Hit Counter by http://yizhantech.com/