Esenzioni d’imposta e registro delle imprese

ESENZIONI D'IMPOSTA

La pubblicità negli impianti sportivi è esente dall'imposta di affissione Le A.S.D. godono di una specifica esenzione che riguarda l'imposta per la cartellonistica pubblicitaria all'interno di impianti sportivi. Alla luce della previsione normativa che ha istituito l'agevolazione, infatti, le associazioni e le società sportive dilettantistiche non devono adempiere al versamento della normale imposta sulla pubblicità per l'affissione di cartelloni o altri supporti pubblicitari, se collocati all'interno di palestre, piscine o campi sportivi con capienza certificata non superiore ai 3.000 spettatori.

REGISTRO DELLE IMPRESE

Le A.S.D. e l'iscrizione al R.E.A. E' questo un argomento a cui i dirigenti sportivi (ma spesso anche gli stessi consulenti...) non prestano adeguata attenzione. Si trascura il fatto che anche sulle A.S.D. può ricadere l'obbligo di denuncia presso il Registro delle Imprese. Dal 1993, infatti, attraverso la Legge n. 580, è stato istituito il  R.E.A., Repertorio Economico Amministrativo, sezione speciale del Registro Imprese, con lo scopo di raccogliere tutte quelle notizie aventi carattere economico, statistico e amministrativo di quei soggetti collettivi, non iscritti nelle sezioni ordinarie del Registro delle Imprese che esercitano, in modo sussidiario e non prevalente, un'attività economica di natura commerciale. A precisare ancor meglio i contorni di una simile disposizione è intervenuta la circolare n. 3407/C, datata 9 gennaio 1997, del Ministero dell'Industria, commercio ed artigianato, che ha individuato i soggetti che devono obbligatoriamente essere iscritti. La circolare, infatti, precisa che "i soli soggetti iscrivibili, in quanto tali, nel REA siano rappresentati da tutte quelle forme di esercizio collettivo di attività economiche di natura commerciale e/o agricola che si collocano in una dimensione di sussidiarietà rispetto l'oggetto principale di natura ideale, culturale, ricreativa, ecc. del soggetto stesso (ad esempio gli enti pubblici non economici, le associazioni riconosciute e non - comprese le associazioni di categoria, i partiti politici e i sindacati - le fondazioni, i comitati, gli organismi religiosi"). Quindi, in estrema sintesi, possiamo affermare che anche le associazioni sportive dilettantistiche, così come per tanti altri enti non commerciali, che, pur esercitando un'attività economica commerciale, non abbiano tuttavia per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di un'impresa, devono iscriversi nel Repertorio economico e amministrativo (REA). Al contrario ribadiamo che l'obbligo dell'iscrizione al Rea non sussiste per le associazioni che realizzino esclusivamente attività istituzionale, per le quali è previsto l'utilizzo del solo numero di codice fiscale. Teniamo, invece, a precisare, infine, che le Associazioni Sportive Dilettantistiche, devono provvedere alla suddetta iscrizione alla Camera di Commercio, non contestualmente all'atto in cui, apprestandosi a svolgere, per qualsiasi finalità, attività di natura commerciale, richiedono l'attribuzione del numero di Partita Iva (secondo le modalità previste dalle leggi vigenti), bensì entro trenta giorni dal momento in cui la A.S.D. ha posto in essere efficacemente il primo atto di rilevanza commerciale.

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