CINQUE PER MILLE PER LE A.S.D.

CINQUE PER MILLE PER LE A.S.D.

Entro il prossimo 7 maggio è possibile provvedere all'iscrizione

Analogamente a quanto previsto gli anni scorsi, anche nel 2011, per rientrare tra i possibili beneficiari del 5x1000 IRPEF, le A.S.D. interessante devono provvedere ad iscriversi negli elenchi appositamente predisposti. E' infatti possibile, a partire dallo scorso 15 marzo, presentare la relativa domanda di iscrizione, esclusivamente in via telematica, utilizzando le relative istruzioni e l'apposito software per la compilazione.

Requisiti delle A.S.D. e modalità di iscrizione I requisiti che l'A.S.D. deve possedere al momento della presentazione della richiesta di iscrizione sono: - l'iscrizione al Registro nazionale del C.O.N.I.; - lo svolgimento di attività verso il settore giovanile; - essere affiliati ad una Federazione o ad un Ente di Promozione sportiva; - attuare stabilmente l'attività di avviamento e formazione allo sport di età inferiore a 18 anni, avviamento alla pratica sportiva di persone di età non inferiore a 60 anni ovvero in favore di soggetti svantaggiati. Successivamente alla presentazione della domanda in via telematica che deve avvenire entro il 7 maggio 2011, l'Agenzia delle Entrate pubblicherà, entro il 14 maggio, sul proprio sito internet gli elenchi provvisori dei possibili beneficiari, cioè di quelle A.S.D. la cui domanda è stata accettata. Entro il successivo 20 maggio i soggetti interessati potranno segnalare alla Direzione regionale delle Entrate competente per territorio, eventuali errori contenuti nell'elenco provvisorio. A partire proprio da tali segnalazioni l'Agenzia delle Entrate provvederà a pubblicare gli aggiornamenti necessari. Infine, a pena di decadenza, entro il 30/06/2011, il legale rappresentante dei soggetti iscritti negli elenchi è tenuto ad inviare a mezzo raccomandata, una dichiarazione sostitu

Divieto di rimborso e/o rivalutazione della quota associativa E' sancito dalla normativa vigente un ulteriore principio legato alle quote associative, quello cioè del divieto di restituire o rivalutare, anche in caso di recesso o di espulsione, la quota associativa annualmente versata. Una tale regola trova principale ragione nella considerazione che tramite il rimborso o la rivalutazione potrebbero realizzarsi forme di distribuzione indiretta di utili che, come abbiamo appena accennato, sono espressamente negate alle associazioni.

Devoluzione del patrimonio ai fini di pubblica utilità in caso di scioglimento Questa previsione è stata introdotta dall'art.90 della Legge 289/2002, in modo tale da evitare il passaggio improprio di beni patrimoniali ed eventuali avanzi di gestione dall'associazione ormai in via di liquidazione e un altro soggetto che non persegua finalità istituzionali similari a quelle della A.S.D. ormai sciolta. Anche questo principio è posto a salvaguardia del rispetto dell'obbligo di assenza di fini di lucro e del divieto di distribuzione dell'utile, anche indiretto.

A conclusione di questa breve disamina, è comunque opportuno richiamare all'attenzione degli amministratori delle tante A.S.D. affiliate che un principio generale di buona gestione si fonda innanzitutto sulla effettiva partecipazione degli associati alla vita dell'associazione. Tale regola, quantunque, non espressamente sancita riveste enorme importanza al fine di rendere evidente, in caso di eventuali controlli, la natura associativa del proprio ente.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather
Facebooktwittergoogle_pluslinkedinrssyoutubeby feather

0 Comments

Be the first to post a comment.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Hit Counter by http://yizhantech.com/