A qualcuno suscita stupore a me no

Torniamo a parlare di calcio vero

Siparietto tragicomico allo Juventus Stadium: curve chiuse, coi bambini della scuola calcio che insultano il portiere dell'Udinese Brkic...

Doveva essere una "festa", o almeno questo era l'intento dichiarato dai vertici del settore comunicazione della Juventus. Riempire le due curve, chiuse a causa dei ripetuti insulti razzisti, di bambini della scuola calcio, per dare un segnale forte e trasformare la negatività del tifo becero in qualcosa di positivo. L'intento, apparentemente riuscito, ha comunque presentato qualche... diciamo così... punto debole. Prima che i bianconeri riuscissero a trovare, fortunosamente, il goal decisivo per battere l'Udinese a tempo ormai scaduto, dalle curve, nonostante la tenera età, i bambini si sono fatti notare per la ripetuta sequenza di "Mer*a" dedicata al portiere friulano Brkic, accusato di perdita di tempo. Sia chiaro, il razzismo qui non c'entra, e forse neppure i bambini quanto, piuttosto, i loro "accompagnatori".

Non solo per questo episodio (che ci da un parziale idea), ma per tutto di quello che di sbagliato c'è nel calcio odierno. Anni passati a non investire sulla cultura di questo sport, lasciato in mano allo star system senza mai pensare alla cultura popolare che l'ha reso celebre e conosciuto in ogni angolo del pianeta. Trasmissioni di dibattiti odiosi al posto di sottilineature di da dove arrivano i campioni, la loro formazione, cosa dicono gli allenatori, cosa ne pensano i genitori, a cosa si può pensare nelle scuole. domanda: Qualcuno conosce il gioco/attività I VALORI SCENDONO IN CAMPO? (attività proposta dalla FIGC/SETTORE SCOLASTICO). quasi nessuno. il dramma è che neanche noi allenatori sappiamo che c'è. ci si imbatte in queste cose solo per caso. Parlare di calcio in questi anni è quasi vergognoso, la velocità della vita ti porta quasi solo a sapere se hai vinto o perso una partita, ma il dietro alle quinte è totalmente trascurato.

Così è veramente dura far innamorare dello sport più bello del pianeta dei ragazzini che non aspettano altro che giocare e divertirsi.

Eppure tutti noi siamo stati ragazzini giusto?

Matteo Panarelli

 

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1 Comment

  1. Aldo says:

    Vedendo la partita,in effetti, anche a me ha dato particolarmente fastidio anche se credo che ora si stia enfatizzando ,come al solito,l'episodio .La troppa anfasi in italia sigifica ,la maggior parte delle volte, rimarcare l'accaduto mediaticamente per poi lasciar cadere tutto senza cercare veramente di risolvere il problema.Si parla sempre dei tifosi ma nessuno che prenda in considerazione seriamente il comportamento dei giocatori , sovente cercano di ingannare l'arbitro,mancanza assoluta di rispetto verso l'avversario sia nel linguaggio che nell'esultanza dopo il gol (certi festeggiamenti possono dare fastidio).Siamo sicuri che certio comportamenti in campo non fomentino rabbia sugli spalti?.Dove sono finiti quei favolosi abbracci di esultanza dopo il gol??? Ricordiamoci che i nostro bambini cercano di emulare ,nella loro innocenza,i loro begnamini fuoriclasse sia nel bene che nel male.

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